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La stipsi nel bambino

Il bambino “va di corpo” solo raramente? Emette feci dure, a pallini, spinge senza risultato, fa fatica o prova dolore? Si tratta, con molta probabilità, di stipsi, un problema molto frequente anche nei piccoli, causa comune di visita pediatrica.
 
Per definizione, si parla di stipsi nel bambino quando le evacuazioni di feci sono poco frequenti, difficoltose, dolorose e spesso incomplete, contrariamente a quanto avviene in condizioni normali, in cui, quotidianamente od ogni due giorni, vengono emesse senza difficoltà feci morbide e ben formate.
 
La stipsi nel bambino è quasi sempre di natura funzionale, in relazione ad abitudini alimentari non corrette, a sedentarietà, a problemi comportamentali o a una non completa capacità di coordinare la contrazione dei muscoli addominali e il rilascio dell’ano, come può verificarsi nei bambini più piccoli. Solo raramente la stipsi è, al contrario, di natura organica, cioè secondaria alla presenza di malattie.

Le cause di stipsi nel bambino sono molte, in primo luogo una dieta a ridotto apporto di fibre alimentari e la sedentarietà, ma anche il dover trattenere lo stimolo quando si è fuori da casa e le condizioni emotive che creano disagio, come l’inizio della scuola (ambiente nuovo, nuovi orari, bagno comune) o un rapporto non sereno con i familiari.
 
Ed ecco che il bambino può manifestare stipsi, che compare soprattutto in tre fasi delicate della crescita, vale a dire lo svezzamento, l’abbandono del pannolino e l’inizio della scuola, tre momenti importanti e determinanti nell’evoluzione di ogni individuo, che deve trovare una nuova connotazione personale rispetto al mondo che lo circonda.
 
Stipsi e alimentazione
 
Per prevenire e combattere la stipsi è fondamentale che il bambino si alimenti in maniera corretta: in quest’ottica, la fibra è fondamentale perché trattiene acqua, favorisce la peristalsi intestinale, regola i processi di assorbimento che avvengono a livello intestinale e induce senso di sazietà.
 
In aggiunta, le fibre ricoprono un importante ruolo protettivo contro le malattie infiammatorie e i tumori intestinali.
Il bambino stitico dovrebbe pertanto mangiare cibi ricchi di fibre, quindi tanta frutta e verdura, che apportano anche vitamine, minerali e acqua, e limitare l’assunzione di cibi raffinati e poveri di fibre.
 
Stipsi e sfera emotiva
 
La stipsi nel bambino può essere la conseguenza di una condizione di disagio emotivo, correlata a sua volta a numerose situazioni. Togliere il pannolino troppo presto, quando il piccolo non è ancora pronto a questo passaggio importante, può favorire l’insorgenza del fenomeno; anche alcuni atteggiamenti dei genitori, che danno troppa importanza all’atto della defecazione, possono provocare nel figlio la tendenza a trattenere troppo a lungo le feci, con possibile comparsa di stipsi.
 
Nel bambino più grandicello, causano stipsi tutte le situazioni che possono creare malessere psicologico, come il passaggio alla scuola elementare e i problemi a scuola o con i compagni. In questi casi, l’atteggiamento dei genitori è molto importante ed essi devono creare un ambiente quanto più possibile sereno, per non gravare sull’emotività del figlio.
 
Stipsi: come affrontarla
 
Nei bambini più piccoli, che stanno imparando a stare senza pannolino, è consigliabile che i genitori insegnino qual è la posizione giusta per evacuare: il bimbo deve infatti tenere i piedini ben appoggiati al suolo, le ginocchia allargate e una posizione accovacciata, per favorire la spinta con i muscoli addominali. 
 
All’inizio e meglio usare il vasino, che consente di conservare la posizione corretta, oppure far appoggiare i piedi su uno sgabello, senza lasciarli ciondolare dal water, posizione scomoda e innaturale.
 
Ancora, è molto utile che il bambino impari ad avere orari per andare in bagno, ad esempio subito dopo la colazione o i pasti principali, ed eviti il più possibile di trattenere lo stimolo; se impara a fare pupù a casa, non rischia di trovarsi in difficoltà quando è fuori e di dover trattenere le feci, una delle cause per cui può comparire la stipsi.
 
Un ruolo fondamentale nella prevenzione, e nel trattamento, della stipsi è poi assunto dall’attività fisica, perché lo sport praticato con costanza stimola la peristalsi. Il bambino dovrebbe trascorrere davanti alla televisione o al computer meno tempo possibile e preferire al contrario i giochi di movimento e gli sport.
 
L’alimentazione rappresenta, tuttavia, il rimedio e la prevenzione principale della stipsi nel bambino, che dovrebbe pertanto:

  • consumare alimenti ricchi di fibre: tanta frutta e verdura, possibilmente da scegliere tra quelle che piacciono al piccolo, per non obbligarlo a mangiare cibi sgraditi e non creare disagio e malessere;
  • bere tanto, soprattutto acqua.

Se la stipsi è ostinata e non si risolve nonostante le modificazioni dello stile alimentare e di vita, può essere necessario ricorrere ai farmaci, ma solo dopo aver consultato il pediatra, evitando i rimedi fai-da-te e le scelte autonome.
 
Può essere utile compilare un calendario del bagno, su cui segnare alcune informazioni utili (numero di evacuazioni alla settimana, caratteristiche delle feci, presenza di dolore all’atto della defecazione), da valutare insieme al pediatra per decidere quali strategie adottare.