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L’energia per i nostri bambini!

Quanta energia serve a un bambino per crescere? Quali sono le sue reali necessità, e quanti errori nutrizionali commettono mamme, papà e nonni, per assicurarsi che il bambino assuma quotidianamente la giusta quantità di energia? Per rispondere a queste domande, bisogna introdurre il concetto di fabbisogno energetico. 
 
Il fabbisogno energetico è la quantità di calorie di origine alimentare di cui l'organismo ha bisogno per compensare il consumo di energia e per mantenersi in buono stato di salute.
 
Mostra un andamento proporzionale al ritmo di crescita, che tuttavia può variare da bambino a bambino in funzione di numerosi fattori, quali il metabolismo basale, l'accrescimento, il livello di attività fisica, le dimensioni corporee. 
 
Inoltre, se fino ai dieci anni di età il fabbisogno energetico giornaliero è all’incirca il medesimo nei maschi e nelle femmine, dopo gli undici anni l’età non costituisce più un criterio sufficiente per determinare il fabbisogno energetico, soprattutto durante la pubertà, in cui le differenze tra maschi e femmine si fanno più marcate.
 
Rispetto agli adulti, nel complesso, i bambini – che corrono, giocano, saltano, studiano, imparano e sono sempre in movimento – hanno un fabbisogno energetico più elevato. In generale, è possibile calcolare il fabbisogno di ogni bambino applicando delle formule validate, ed esistono tabelle (ormai recuperabili anche da internet) che permettono di stimare il fabbisogno giornaliero che, soprattutto nei bambini, deve apportare la giusta quantità di proteine, necessarie per la crescita, e di carboidrati, ossia di zuccheri, benzina immediatamente utilizzabile dall’organismo.
 
Non è tuttavia evento raro che alcuni bambini si mostrino poco interessati al cibo, ma questo non deve preoccupare particolarmente i genitori. In base allo stimolo dell’appetito, infatti, ogni individuo è in grado di valutare il proprio fabbisogno con notevole precisione e di mantenere pertanto un corretto equilibrio energetico. 
 
In questo contesto, una dieta variata, ricca di tutti i principali nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali) garantisce una crescita e uno sviluppo ottimali, sia nel bambino piccolo sia nell’adolescente.
 
Nel bambino in età scolare si devono calcolare cinque pasti giornalieri: tre pasti principali, uno spuntino del mattino e una merenda del pomeriggio; in quest’ottica, è essenziale iniziare bene, con una prima colazione che fornisca l’energia necessaria per affrontare la giornata. Di seguito sono indicate le percentuali indicative di calorie che dovrebbero essere assunte con ognuno dei cinque pasti, rispetto al totale giornaliero:

  •  prima colazione: 20% delle calorie totali;
  • spuntino: 5% delle calorie totali;
  • pranzo: 40% delle calorie totali;
  • merenda: 5% delle calorie totali;
  • cena: 30% delle calorie totali.

L’attuale aumento del numero di bambini e adolescenti in sovrappeso, o addirittura obesi, costituisce un grave problema nutrizionale e di salute pubblica, che tende a persistere nell’età adulta, contribuendo in maniera rilevante alla comparsa di patologie quali il diabete, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione ecc.
 
Un eccesso di peso, inoltre, modifica in negativo l’equilibrio e il benessere psicofisico del bambino e, in particolar modo, dell’adolescente, determinando la comparsa di forme di timidezza, di insicurezza e di ridotta socialità che si ripercuoteranno sull’adulto che sarà. 
 
Le cause dell’obesità possono essere molteplici e dipendono da una stretta interazione di fattori socio-economici, biochimici, genetici e psicologici; tra queste, la scarsa o nulla attività fisica ricopre un ruolo fondamentale non solo nella comparsa dell’obesità, ma anche nel suo progredire, aggravarsi e perpetuarsi, nonché nello sviluppo di patologie croniche. 
 
L’attività fisica concorre inoltre a migliorare l’elasticità, l’equilibrio, l’agilità e la coordinazione, oltre a potenziare la muscolatura e rinforzare le ossa; in base alle più recenti raccomandazioni, i bambini dovrebbero essere fisicamente attivi per almeno 60 minuti al giorno.
 
Una stima corretta del fabbisogno energetico, senza eccessi, contribuisce a ridurre il rischio di sovrappeso e obesità, permettendo nel contempo di soddisfare le necessità dell'organismo. Una dieta bilanciata, sana e variata, senza eccessi, è quindi fondamentale fin dalla prima infanzia.