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La salute delle gambe

Gambe belle e sane, due aggettivi che fanno subito a pensare alla femminilità. Ma mantenere le gambe nella giusta condizione di salute – e quindi mantenerle belle – non è sempre semplice: nel mondo di oggi, sedentarietà, cattiva alimentazione e sovrappeso sono condizioni spesso presenti, tra loro strettamente interconnesse e responsabili della comparsa di alterazioni di gravità, intensità ed estensione variabili, che vanno a minare sia la componente estetica sia quella funzionale delle gambe.
 
Alcuni dei problemi che più di frequente affliggono la popolazione femminile, tanto che 7 donne su 10 si dichiarano insoddisfatte delle loro gambe, sono rappresentati dalle teleangectasie, dalle varici, dalla sindrome delle gambe stanche e pesanti e dalla cellulite.
 



Teleangectasie
 
Si presentano come reticoli, o ventagli, di forma ed estensione variabili, costituiti da piccole vene varicose, dilatate e sfiancate, del diametro in media di 0,1-1 mm, ben visibili attraverso la superficie cutanea, dalla quale affiorano e si evidenziano per il loro colore rossastro o bluastro. 
 
Coinvolgono soprattutto gli arti inferiori, dove possono localizzarsi in qualunque sede come entità singole o multiple, e il volto. Note comunemente (ma impropriamente) come capillari, rappresentano un inestetismo molto diffuso, che colpisce entrambi i sessi. 
 
Sebbene spesso asintomatiche, le teleangectasie possono essere un indicatore di patologia venosa, ed è sempre consigliabile sottoporsi a un esame ecodoppler venoso che escluda un problema più consistente. 
 
La prevenzione delle teleangectasie si fonda sull’impiego di prodotti a base di mirtillo, da assumere per via sistemica, utili anche per il trattamento delle forme già presenti. La scleroterapia e il laser, effettuati a livello ambulatoriale, ne permettono la temporanea eliminazione, dopo diagnosi adeguata e conseguente scelta della tecnica più appropriata.
 
Varici
 
Sono vene dilatate, tortuose, che interessano prevalentemente il sistema venoso superficiale delle gambe, la cui funzione è di raccogliere il sangue venoso periferico e favorirne il ritorno al cuore. Costituito dalle vene grande e piccola safena e dai loro vasi affluenti, funziona correttamente grazie alla presenza di strutture valvolari; un malfunzionamento delle valvole, cui consegue reflusso di sangue e dilatazione venosa, rappresenta la causa principale che porta alla formazione di varici. 
 
Col trascorrere del tempo e con un processo graduale e progressivo, la formazione delle varici è correlata alla comparsa di complicanze, che variano da problemi principalmente di natura estetica a insufficienza venosa cronica grave, flebiti e trombosi superficiali. 
 
Contribuiscono allo sviluppo delle varici la predisposizione familiare, l’età e il sesso, ma anche fattori di rischio reversibili (e che pertanto possono essere rimossi), come il trascorrere lunghi periodi di tempo in piedi e il sovrappeso. Frequenti nella donna in gravidanza, per lo più associate a emorroidi, tendono spesso a risolversi spontaneamente dopo il parto.
 
L’impiego di creme o gel a base di sostanze ad azione rinfrescante e decongestionante collabora nel combattere l'insufficienza venosa e favorisce la circolazione; in associazione a una regolare attività fisica e all’uso di calze elastiche a compressione graduata, con l’accortezza di evitare un’esposizione prolungata delle gambe al caldo, rappresenta un importante strumento di prevenzione e controllo delle varici.
 
Sindrome delle gambe stanche e pesanti

 

Si caratterizza per la presenza di una sensazione di formicolio e di facile affaticamento, e di eventuali crampi notturni, e consegue a un rallentato deflusso di sangue da insufficienza venosa superficiale. 
 
Al contrario di quanto comunemente pensato, non è il risultato di una mancanza di attività fisica e quindi di allenamento dei muscoli, ma una condizione correlata a stasi venosa, che può essere aggravata da diversi fattori, tra cui l’assunzione di contraccettivi, la stipsi, l'aumento ponderale, un’alimentazione scorretta, la sedentarietà. Proprio perché correlata a numerosi fattori di rischio noti e identificabili, è possibile intervenire per correggere la situazione:

  • una doccia fredda seguita da un momento di relax, stando sdraiate con le gambe sollevate rispetto al busto (circa 12 cm), al termine di una giornata lunga e faticosa, è estremamente utile; 
     
  • l’attività fisica, ad esempio il nuoto, la ginnastica dolce e le passeggiate sono un toccasana per il benessere delle gambe; al contrario, la sedentarietà è il peggiore nemico della circolazione; 
     
  • bere molta acqua (almeno 1,5 litri al giorno), assumere frutta e verdura in quantità, aiutano la circolazione e riducono la sensazione di gambe pesanti e le caviglie gonfie; 
     
  • è inoltre molto utile l’impiego di prodotti in grado di favorire una sensazione di leggerezza e di sgonfiare le caviglie.

 
Cellulite
 
È una condizione che colpisce il tessuto, principalmente adiposo, localizzato al di sotto del derma, con modificazione delle sue funzioni metaboliche, e consegue al un malfunzionamento del microcircolo. 
 
Esistono diverse forme di cellulite, la c. compatta, che colpisce di preferenza soggetti in buona condizione fisica e con una muscolatura tonica; la c. flaccida, che compare soprattutto in persone di mezza età, in cui i tessuti perdono tono; la c. edematosa, che, in associazione alla forma compatta, si manifesta di preferenza a carico degli arti inferiori e rappresenta la conseguenza abbastanza comune di patologie circolatorie. 
 
All’origine della cellulite vi è un insieme di cause genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, spesso aggravate da una vita sedentaria, dallo stress, dalla cattiva alimentazione. 
 
L’impiego di creme, in associazione al massaggio della parte che stimola la circolazione sanguigna distrettuale, migliora il trofismo cutaneo e l’ossigenazione cellulare, e rappresenta un approccio utile e valido nella gestione della cellulite; l’attività fisica, che tonifica la muscolatura e quindi mette in tensione la pelle che ricopre i muscoli, attenua gli inestetismi della cellulite e giova al corpo nella sua totalità.