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La sindrome del tunnel carpale

Definizione 



La sindrome del tunnel carpale è un disturbo che compare in seguito alla compressione del nervo mediano nel suo passaggio all’interno del tunnel del carpo, un canale localizzato a livello del polso in cui scorrono le strutture nervose e vascolari dirette alla mano. 
 
Il tunnel del carpo è una struttura rigida, delimitata su tre lati da pareti ossee e con un tetto costituito da una fascia fibrosa: i movimenti, prolungati o ripetitivi, di flessione ed estensione del polso e, in minor misura, di flessione delle dita determinano un aumento della pressione all’interno del tunnel carpale; in aggiunta, l’allungamento dei nervi e dei tendini che scorrono dentro il tunnel può portare alla comparsa di infiammazione: di conseguenza, le dimensioni del tunnel si riducono e il nervo mediano viene compresso. 
 
La sindrome del tunnel carpale colpisce il 3% circa della popolazione adulta ed è più frequente nella donna, soprattutto tra i 50 e i 60 anni. 
Si manifesta principalmente in correlazione ad alcune tipologie di lavoro (operaio metalmeccanico, sarto, parrucchiere, dattilografa), in cui i tendini sono ripetutamente flessi ed estesi, soprattutto se sotto sforzo e per periodi prolungati, a microtraumi locali, all’obesità, alla gravidanza, al diabete mellito, all’artrite reumatoide e a numerose altre condizioni.
 
 


Sintomi 

 
I sintomi di sindrome del tunnel carpale esordiscono con gradualità. 
Nelle fasi iniziali sono presenti formicolio e/o torpore della mano, soprattutto alle prime tre dita e principalmente al mattino e di notte: di notte, infatti, il polso può rimanere a lungo iperflesso o iperesteso, posizioni che determinano una maggiore pressione all’interno del tunnel carpale e compressione del nervo mediano; inoltre, il drenaggio dei liquidi all’interno del tunnel carpale della mano a riposo è insufficiente, a spiegare l’andamento temporale caratteristico della patologia. 
 
In seguito, il dolore si irradia all’avambraccio, le dita perdono la sensibilità e compaiono debolezza all’esecuzione di alcuni movimenti e ipotrofia muscolare (a carico dell’eminenza tenar, alla base del pollice, sul dorso della mano). Molti pazienti al tatto non distinguono il caldo dal freddo e lamentano l’impossibilità di distendere le dita. La storia naturale della sindrome del tunnel carpale varia da paziente a paziente: in alcuni, a periodi silenti si alternano periodi di esacerbazione, mentre in altri la riduzione della mobilità della mano è sempre presente.

 
Terapia


Obiettivi della terapia della sindrome del tunnel carpale sono ridurre il dolore e, nel contempo, limitare il più possibile il gonfiore, in maniera da permettere l’uso dell’arto colpito; a questo scopo il medico può prescrivere molecole analgesiche o farmaci antinfiammatori. 
Il trattamento chirurgico è limitato ai casi in cui i sintomi sono costanti ed è presente disturbo nella sensibilità, indebolimento o ipotrofia muscolare.
 

Che cosa fare

  • Quando si soffre di sindrome del tunnel carpale, è fondamentale riconoscere i fattori responsabili di un aumento della pressione nel canale del carpo, come le attività lavorative o le posture che possono causare una flessione intensa o prolungata del polso, e cercare quando possibile di correggere gli errori; 
     
  • Per limitare il dolore può essere utile l’impiego di un tutore, che consente di tenere fermo il polso, da indossare durante tutto l’arco della giornata o limitatamente alle ore notturne; 
     
  • Quando i sintomi sono di intensità moderata, frequenti interruzioni dell’attività lavorativa possono ridurre il fastidio; 
     
  • Anche la borsa del ghiaccio, applicata più volte al giorno sulla parte, aiuta ad alleviare il dolore. 

 

Prevenzione


La prevenzione si basa sull’adozione di alcuni accorgimenti, basati sull’identificazione dei fattori di rischio e utili soprattutto quando l’attività lavorativa prevede movimenti ripetuti della mano:

  • Interrompere il lavoro e riposare per brevi periodi la mano e il polso, soprattutto se si eseguono lavori in cui la parte è sottoposta a vibrazioni frequenti o che richiedono molta forza; 
     
  • Curare la postura: una postura scorretta, ad esempio quando si scrive alla tastiera del computer, può favorire la comparsa del disturbo; 
     
  • Ridurre la forza esercitata dalla parte: quando si scrive a lungo bisognerebbe evitare di stringere troppo le dita e di calcare troppo sul foglio; 
     
  • Tenere mani e polsi al caldo; se si lavora al freddo può essere utile indossare i guanti.