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Sanofi
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Le contusioni muscolari

Definizione


  
Le contusioni muscolari sono lesioni dei tessuti molli, molto frequenti soprattutto in coloro che praticano sport, ma comuni anche nei soggetti non sportivi e a tutte le età. 
Sono dovute a un trauma diretto da parte di un corpo smussato che dall’esterno colpisce con violenza una massa muscolare: di norma, i muscoli vicini all’osso sono quelli che maggiormente subiscono l’effetto della contusione. 
 
Il più delle volte il muscolo viene colpito in massima contrazione, con conseguente lacerazione, più o meno estesa, delle fibre che lo costituiscono e formazione di un’ecchimosi (detta comunemente livido, ossia un’area non rilevata, di forma tondeggiante o irregolare, di colorito blu o purpureo) o di un ematoma (una raccolta localizzata di sangue più profonda e più estesa rispetto all’ecchimosi).
 


Le contusioni muscolari sono classificate in base alla zona interessata, al danno provocato e alle manifestazioni cliniche e distinte in lievi (I grado), moderate (II grado) e gravi (III grado):

  • Contusioni di I grado: interessano la cute e il sottocute, provocando la rottura dei capillari; la tumefazione e il dolore sono di entità limitata, minime la perdita di forza e la limitazione del movimento; può essere presente una ecchimosi poco estesa. 
     
  • Contusioni di II grado: interessano il sottocute, provocando la rottura di piccoli vasi; la tumefazione e il dolore sono di maggiore entità, sono presenti ecchimosi ed ematoma e il muscolo perde in parte la capacità di contrarsi in maniera corretta; 
     
  • Contusioni di III grado: interessano il muscolo, provocando la lesione di vasi e nervi: l’ematoma che si forma e l’estensione del danno causano la perdita della capacità di contrarsi del muscolo interessato. 

 

Sintomi 


 
In seguito a contusione muscolare compare dolore locale, spontaneo, accentuato dai movimenti, sia attivi sia passivi, e dalla palpazione; la parte si presenta arrossata e tumefatta, possono essere presenti edema, ecchimosi (da stravaso di sangue di modesta entità nel tessuto sottocutaneo, per rottura di piccoli vasi) o ematoma (quando lo stravaso ematico è più importante e consegue alla rottura di vasi di maggior calibro). 
Spesso è presente contrattura antalgica, per evitare di sentire dolore.
 

Terapia


 
Obiettivo della terapia delle contusioni muscolari è non solo ridurre il dolore e l’infiammazione, ma anche limitare il più possibile la formazione dell’edema. Il trattamento chirurgico è riservato ai casi in cui è presente un ematoma di notevole estensione (drenaggio) o alle lesioni di grado maggiore in presenza di una compromissione di estese porzioni di muscolo.

 
Che cosa fare

 
Non appena si è verificata la contusione muscolare, è importante mettere a riposo la parte interessata, applicare ghiaccio, comprimere ed elevare, per ridurre il dolore e l’infiammazione; al contrario, non si deve applicare calore (ad es., la borsa dell’acqua calda), che causerebbe un aumento dello stravaso di sangue. 
 
Trascorsi alcuni giorni (3-5) è poi possibile applicare calore o alternare caldo/freddo e cominciare a sottoporre a stretching il muscolo colpito, anche in associazione al caldo. 
 
Un po’ di riposo è importante per non incorrere nel rischio di aggravare e complicare la situazione, ma solo per un periodo di tempo limitato, poi è consigliabile rimettersi in movimento. I tempi di guarigione possono variare da pochi giorni ad alcune settimane, in funzione della gravità della contusione.

 
Prevenzione


 
La prevenzione delle contusioni muscolari consiste principalmente nell’evitare i traumi diretti, nonostante essi siano spesso la conseguenza di eventi non prevedibili. 
 
Nei soggetti che praticano abitualmente attività fisica a rischio di contusione, come nel caso del calcio o del rugby, in cui è particolarmente frequente il contatto fisico con gli altri giocatori, si consiglia di indossare caschi, gomitiere, ginocchiere e parastinchi a protezione delle aree più esposte.