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Sanofi
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L’artrite reumatoide

Definizione

 

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria sistemica, cronica e progressiva, che colpisce principalmente le articolazioni periferiche con una distribuzione simmetrica. In Italia ne soffre l’1% circa della popolazione, affligge il sesso femminile tre volte di più rispetto a quello maschile e, nonostante possa colpire a tutte le età (inclusi i bambini, in cui si parla di artrite idiopatica giovanile), è più frequente tra i 40 e i 50 anni.

 
Tipicamente, il malato di artrite reumatoide lamenta rigidità mattutina, malessere generale e affaticamento e talora possono manifestarsi importanti sintomi extrarticolari. 
 
L’artrite reumatoide è considerata una malattia autoimmune, ma la causa esatta resta ancora da chiarire; si ritiene che fattori ambientali, ormonali e infettivi ricoprano un ruolo determinante, ma che anche lo stile di vita e fattori sociali e psicologici possano influenzarne l’evoluzione.

  


Sintomi

 

Le sedi inizialmente interessate da artrite reumatoide sono le mani e i polsi, i piedi e le caviglie; gradualmente, e dopo un periodo di tempo variabile da poche settimane ad alcuni mesi, la malattia tende a peggiorare e a coinvolgere le grandi articolazioni, fino a determinare, se non viene diagnosticata e trattata, la comparsa di deformazioni articolari invalidanti. 
 
Il malato con artrite reumatoide lamenta dolore associato a tumefazione, calore locale e limitazione funzionale,
ossia limitazione delle capacità di movimento dell’articolazione; spesso è presente versamento articolare, visibile tuttavia solo nelle grandi articolazioni. Ai sintomi articolari possono affiancarsi sintomi sistemici, come astenia, malessere generale, febbricola e depressione.
 

Le fasi iniziali della malattia sono caratterizzate dalla comparsa di:

 

·        Rigidità mattutina delle dita di mani e piedi, accompagnata spesso da dolore, che scompare dopo un’ora o più dal risveglio;
 

·        Ridotta forza nelle mani, che si affianca al dolore e alla rigidità articolare;
 

·        Coinvolgimento simmetrico delle articolazioni: interessamento simultaneo delle stesse aree articolari su entrambi i lati del corpo; per le articolazioni interfalangee prossimali, le metacarpo-falangee e le metatarso-falangee la simmetria può non essere assoluta;
 

·        Segni tipici di un processo infiammatorio: tumefazione, calore e arrossamento, dolore alla palpazione, riduzione della mobilità, deficit funzionale.

 
Nelle fasi tardive compaiono deformazioni articolari (con sublussazioni e anchilosi dei capi ossei) e
manifestazioni cliniche extrarticolari a carico di cute, cuore, polmoni e occhi.

Più raramente, l’artrite reumatoide esordisce come malattia sistemica (pericardite, pleurite, calo ponderale) in cui le articolazioni sono coinvolte solo in minima parte oppure si manifesta in forma acuta (anziché cronica).

 

Terapia

 

La terapia dell’artrite reumatoide ha lo scopo di contrastare il dolore, ridurre l’infiammazione e limitare la progressione delle lesioni articolari, per rendere possibile l’esecuzione delle normali attività della vita quotidiana e migliorare nel complesso la qualità di vita del malato. 
 
Per il trattamento farmacologico dell’artrite reumatoide sono pertanto disponibili numerose classi di molecole con effetti diversi: sarà il medico curante a definire la terapia in funzione delle caratteristiche individuali.

 

Che cosa fare
  

In parallelo agli interventi farmacologici, la gestione ottimale dell’artrite reumatoide prevede l’adozione di approcci non farmacologici; inoltre, è fondamentale che il paziente sia adeguatamente informato sulla sua malattia perché possa comprenderla appieno e sia in grado di affrontarne le conseguenze.

  • Per migliorare e mantenere l’ampiezza dei movimenti, per facilitarne l’esecuzione e per aumentare la forza muscolare e ridurre il dolore un ruolo di primaria importanza è svolto dalla fisioterapia e dalla riabilitazione;
     
  • Per aiutare il paziente a utilizzare le articolazioni e i tendini in maniera efficiente senza sottoporli a stress, a diminuire la tensione sulle articolazioni e ad affrontare la vita di tutti i giorni, si è dimostrata molto utile la terapia occupazionale (o ergoterapia), una disciplina riabilitativa;
     
  • Per facilitare l’esecuzione delle attività della vita quotidiana, l’uso di tutori specificamente disegnati e di dispositivi ortopedici si è dimostrato un valido aiuto;
  • Per non gravare sulle articolazioni, chi è affetto da artrite reumatoide dovrebbe seguire un’alimentazione corretta, evitando di acquistare peso o, se necessario, perdendo peso.