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Sanofi
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Acne

Definizione


 
L'acne è il complesso delle manifestazioni dermatologiche, risultanti dall'infezione dei follicoli piliferi del volto e/o del tronco in seguito all'occlusione di questi da parte del sebo; la secrezione del sebo è a sua volta determinata dai livelli di ormoni sessuali circolanti.
 
Presente pressoché nella totalità degli adolescenti (acne giovanile), è in generale l'espressione di fenomeni fisiologici legati alla maturazione ormonale e sessuale.
 






L'acne si configura come un fenomeno patologico solo nei seguenti casi:
 

  • quando l'entità e l'estensione sono notevoli, con gravi ripercussioni sulla fisionomia del paziente, e/o con pericolo di cicatrici deturpanti come risultato finale dell'evoluzione della malattia
  • quando è legata a una patologia caratterizzata da eccesso di ormoni mascolinizzanti (androgeni)
  • quando persiste oltre l'età della pubertà/adolescenza
  • quando è dovuta a fattori causali esterni.
     
     

Cause


 

  • La spiccata gravità dell'acne in determinati soggetti è l'espressione di una predisposizione genetica: i soggetti di razza bianca sono maggiormente predisposti rispetto ai neri e agli asiatici e i casi gravi dimostrano una tendenza a raggrupparsi in alcune famiglie. 
     
  • In alcuni casi l'acne è legata a un incremento patologico (ossia non legato alla normale maturazione sessuale) degli ormoni androgeni o di altri ormoni.
      
  • Esistono alcune forme causate da fattori esterni: ripetuti traumi meccanici locali, esposizione a idrocarburi clorurati (acne clorica, tristemente famosa nel nostro paese dopo la catastrofe di Seveso); esposizione a cosmetici.  
     
  • Alcuni farmaci possono peggiorare l'acne
     
  • L'effetto della gravidanza sull'acne non è prevedibile e ogni caso fa storia a sé.

 

 

Sintomi

 


L’acne è una malattia polimorfa, ossia dai molteplici aspetti clinici.
Le lesioni procurate dall'acne sono:
 

  • microcisti o comedoni chiusi o punti bianchi: piccole lesioni papulose, ossia rilevate, ma non infiammate, di colore bianco perlaceo o rosato. Sono l'espressione dell'occlusione del follicolo del pelo da parte del materiale sebaceo e corneo e costituiscono le lesioni fondamentali sulle quali possono  svilupparsi tutti gli aspetti descritti anche nei prossimi punti. Alcune microcisti possono localizzarsi appena sotto la superficie cutanea ed essere percepibili solo al tatto, come caratteristicamente riferito da molti pazienti (foruncolini sotto pelle).
     
  • comedoni aperti o punti neri: sono il risultato dell'ossidazione del materiale lipoproteico citato a proposito dei punti bianchi, a cui si aggiunge la deposizione di melanina, ossia di pigmento scuro. Pertanto i punti neri sono il risultato di modificazioni biochimiche locali, e non sono dovuti alla presenza di sporcizia nella cute  
     
  • papule infiammatorie: sono lesioni rilevate, fortemente infiammate, di colore rosa carico-rosso scuro, talora dolenti. Sono dovute all'attivazione dei germi contenuti nei follicoli occlusi. Questi germi sono in generale innocui e presenti sulla cute di molti soggetti sani. Essi divengono aggressivi solo quando trovano il terreno favorevole. Quindi l'acne non può essere trasmessa per contatto o con gli effetti personali 
     
  • pustole: costituiscono l'ulteriore stadio di sviluppo delle papule infiammatorie e corrispondono ai brufoli e ai foruncoli del linguaggio comune. L'infiammazione è così marcata che si vengono a formare raccolte fluide giallastre di materiale batterico e di globuli bianchi migrati dal sangue 
     
  • noduli (impropriamente denominati anche cisti, per cui si parla sovente di acne nodulo-cistica): sono lesioni spesso dolorose e di grandi dimensioni (anche 1 cm) dovute alla rottura del follicolo infetto, con distruzione della parete dello stesso e diffusione del pus e dei detriti di cheratina all'interno degli strati di tessuto cutaneo. Tutto ciò provoca una marcata reazione infiammatoria. I noduli costituiscono focolai di infiammazione cronica e possono tendere alla confluenza e alla formazione di fistole con drenaggio di pus verso l'esterno, nonché di cicatrici.
     

L'acne tipica, ossia giovanile, esordisce nell'adolescenza.
 
Le forme a insorgenza tardiva dell'acne (oltre i 20 anni di età) debbono essere studiate con attenzione dal dermatologo, poiché in alcuni casi possono essere l'espressione di patologie anche importanti delle ghiandole a secrezione interna (ovaio, surreni, ipofisi).
 
Acne: evoluzione
 
Nella maggior parte dei casi, l'acne non è grave e si risolve da sola.
 
Per quanto riguarda l'acne del volto, l'analisi di estese casistiche dimostra che, dopo il ventitreesimo anno di età, la percentuale di maschi tende a ridursi più che nel sesso femminile, mentre nella fascia di età compresa fra 50 e 59 anni una piccola percentuale di donne ancora presenta lesioni provocate dall'acne di varia entità.

 

Complicazioni


 
Le cicatrici che conseguono all'acne di entità lieve e media non sono dovute alla malattia, bensì a manovre traumatizzanti e intempestive condotte dal paziente, e soprattutto alla manipolazione dei brufoli e dei punti neri. 
 

 

Terapia


 
La terapia dell'acne si propone di limitare l'entità delle lesioni al fine di evitare esiti cicatriziali e di migliorare l'aspetto del paziente.
 
Forme lievi
 
Nelle forme lievi, la scelta della terapia da effettuare da parte del dermatologo cade sui farmaci per uso locale.
 
 
Forme di media e grave entità
 
Le forme di acne di media e grave entità richiedono anche una terapia sistemica, cioè somministrata in genere per bocca.
 
 
Chirurgia estetica
 
La terapia contro gli esiti cicatriziali consiste solitamente in procedure di chirurgia estetica, dal peeling alla dermoabrasione meccanica o mediante laser. Si tratta in generale di tecniche complesse e costose, usate solo per alcune indicazioni particolari.

 
Prevenzione

 
 
Purtroppo, non esiste un vero e proprio trattamento di prevenzione.
 

  • Non esistono diete anti acne e alcuni rimedi di prevenzione erroneamente molto diffusi, come la somministrazione di lievito di birra, possono addirittura aggravare la malattia. 
     
  • L'applicazione di cosmetici (fondotinta, cipria, terra, eccetera) sul volto può contribuire al peggioramento della malattia. 
     
  • Poiché non è dovuta a cattiva igiene, sono inutili i lavaggi ripetuti con detergenti aggressivi.
    In commercio esistono diversi detergenti equilibrati contenenti blandi disinfettanti, appositamente formulati per chi ha problemi di acne
     
  • La dieta non influenza l'acne. Le privazioni dietetiche rappresentano un provvedimento punitivo che non serve a nulla. 
     
  • L'esposizione al sole e ai raggi ultravioletti in genere migliora solo apparentemente l'acne, per l'effetto camuffante dell'abbronzatura. A distanza di circa un mese dall'esposizione, la reazione cutanea indotta dall'irradiazione solare provoca, invece, un aggravamento della situazione (brufoli dell'inizio dell'anno scolastico).