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Nei: impariamo a osservarli

Definizione

 

I nei (nevi in termini medici) sono macchie di colore bruno, più o meno intenso e uniforme, con la superficie liscia o lievemente in rilievo, rotondeggiante, del diametro di pochi millimetri.
 
In base alle loro caratteristiche, possono assumere diversi nomi:

            • nei piani, quando sono tutt’uno con la pelle 
            • nei cupuliformi, se sono un po’ in rilievo 
            • nei peduncolati, se sono allungati 
            • nei penduli, cioè dermici, che fuoriescono dalla pelle 

 A volte i nei possono “degenerare” in quello che è il più pericoloso tra i tumori cutanei, il melanoma.
 
E’ importante sapere che i nei si formano generalmente entro i 20-25 anni, se quindi compaiono dopo questa età o si modificano quelli già esistenti, è bene tenerli sotto controllo.
 
Considerando che l’esposizione al sole comporta un elevato fattore di rischio, al rientro dalle vacanze è importante controllare i propri nei e verificare che non ci siano anomalie.

 


Nei: la regola ABCDE


 

La regola ABCDE consente di individuare alcune peculiari caratteristiche dei nei e valutare le loro condizioni. Ognuna delle lettere  indica una condizione che dovrebbe allertare la nostra attenzione e spingerci a effettuare, nei casi sospetti, un controllo specialistico.
 
A - Asimmetria dei nei
Se proviamo a dividere idealmente con una linea centrale i nostri nei e notiamo che le due metà ottenute non hanno una forma simmetrica tra loro, è il caso di farli controllare.
 
B - Bordi irregolari dei nei
Se anziché essere regolarmente tondeggianti, cominciano ad avere delle frastagliature, delle irregolarità, potrebbero essere melanomi.
 
C - Colore dei nei
I soggetti con la pelle chiara hanno dei nei meno pigmentati, alcuni di colore roseo. I soggetti con la pelle scura hanno, invece, nei più pigmentati, alcuni di colore quasi ardesiaco. Se i nei da chiari diventano scuri o viceversa, vanno guardati con sospetto.
 
D - Dimensioni dei nei
Se le dimensioni sono elevate (in genere, quando hanno un diametro maggiore di 6 millimetri) è il caso di fare ulteriori indagini.
 
E - Evoluzione progressiva dei nei
Questa è la caratteristica più importante. I nei che diventano asimmetrici, acquisiscono bordi irregolari, variano di colore o aumentano di dimensioni... i nei che si trasformano, insomma, sono,a rischio.

 


Nei: il melanoma


 
Il melanoma e' una proliferazione anomala dei melanociti (cellule che costituiscono i nei) e si sviluppa generalmente tra i 30 e i 60 anni.
 
 
Colpisce preferibilmente persone con cute, capelli e occhi chiari e soprattutto soggetti che, con l’esposizione solare, si scottano e non si abbronzano. C'è, infatti, una relazione diretta tra i raggi ultravioletti e il rischio di melanoma in soggetti con questo fototipo. Inoltre, c'è una correlazione tra fotoesposizione intermittente e intensa, quale si ottiene con una esposizione prolungata durante il periodo delle vacanze estive, e il rischio di melanoma
 
Il melanoma è un tipo di tumore maligno molto preoccupante, perché si diffonde velocemente all’interno di tutto l’organismo in modo molto aggressivo:  riesce, infatti, a colpire i linfonodi, i vasi sanguigni e gli organi anche molto lontani dal punto di origine. Per questo è importante bloccare subito l'evoluzione di un melanoma, sia in profondità che in estensione. 
 
Per evitare inutili perdite di tempo, è fondamentale fare un’accurata autosservazione prima di correre dal medico. Infatti, anche in base alla regola ABCDE, un controllo medico è indicato solo se si notano delle anomalie.
E’ comunque possibile effettuare una mappatura dei nei con il videodermatoscopio computerizzato, in grado di monitorare l’evoluzione di tutti i nei e tenere monitorato, così, qualsiasi rischio di melanoma.
 


Nei: prevenzione primaria e secondaria
 


La prevenzione primaria consiste sostanzialmente nella protezione dai raggi solari.
I nei non dovrebbero, perciò, essere direttamente esposti ai raggi solari (seppur protetti da creme) nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 16. Questo consiglio è importante soprattutto per i bambini, poichè è stato appurato che il maggior fattore di rischio per l'evoluzione dei nei in melanomi è rappresentato dalle ustioni in età infantile e che la crescita di una cellula tumorale può avvenire anche a 20 o 30 anni dall’ustione solare.
 
La prevenzione secondaria consiste, invece, nell’individuare la lesione cutanea nello stadio iniziale. I nei che sono sempre stati stabili, con la stessa forma e le stesse dimensioni, se a un tratto cambiano aspetto, diventano irregolari, cambiano colore o aumentano di dimensioni, devono far pensare a una possibile trasformazione in melanoma. I nei che subiscono queste trasformazioni devono essere fatti immediatamente controllare da uno specialista.
 
Poiché, inizialmente, le cellule tumorali si moltiplicano solo sul piano orizzontale (i nei si allargano ma senza aumentare la loro profondità), non invadono gli strati profondi della cute, permettendo, in questa fase, di individuare ed esportare completamente il melanoma, e di portare, nella maggior parte dei casi, alla completa guarigione del paziente. Raramente melanomi piani individuati e asportati in tempo, danno luogo successivamente a delle metastasi.
 
Al contrario, i nei sospetti e progrediti in melanomi se sono ignorati per molto tempo, anche se asportati, possono successivamente creare dei problemi (invasione dei linfonodi e/o degli organi interni).
 


Nei: i nei giganti
 


I nei si considerano giganti quando le dimensioni superano i 20 centimetri.


I nei giganti sono grandi macchie scure sparse per aree molto estese del corpo, come tutto il tronco o la testa.


Spesso, vengono considerati invalidanti da un punto di vista estetico, ma ciò che più deve preoccupare è l'elevata possibilità che essi si trasformino in melanomi anche in età pediatrica.


Nella maggioranza dei casi non hanno la possibilità di essere trattati o eliminati.