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Allergie

Definizione

 
 
Le allergie possono essere definite come reazioni esagerate e inappropriate dell’organismo nei confronti di sostanze che per la maggior parte delle persone sono innocue. 
 

Manifestazioni dell'allergia

 
Le manifestazioni dell’allergia sono molteplici e dipendono dall’organo interessato.
Le principali sono:

  • rinite se è coinvolta la mucosa nasale 
  • congiuntivite nel caso siano interessati gli occhi 
  • asma se c’è un interessamento dei bronchi 
  • orticaria e eczema a livello della pelle

 

Tali manifestazioni cliniche possono presentarsi da sole o, più spesso, variamente associate.

 

 
Sistema immunitario

 
L’organismo possiede un apparato di difesa, il sistema immunitario, che ha il compito di difenderci dall’attacco di sostanze estranee (antigeni) che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute.
 
Le armi di cui dispone il sistema immunitario sono gli anticorpi che intercettano e neutralizzano l’aggressore. Ogni sostanza estranea viene memorizzata e ogni volta che si ripresenterà verrà riconosciuta e bloccata dagli anticorpi prodotti dal sistema immunitario.
 
La reazione immunitaria fra antigene e anticorpo ha quindi una finalità positiva ed è quella che viene sfruttata, per esempio, nel campo delle vaccinazioni. In alcuni casi, però, il sistema immunitario si attiva anche quando non dovrebbe: scambia una sostanza innocua per un pericoloso aggressore e il falso allarme innesca la reazione allergica.
 

 
Antigeni e anticorpi


 
Gli antigeni responsabili della reazione allergica sono detti allergeni.
 

  • Tutte le persone vengono a contatto con gli allergeni, ma solo alcune soffrono di malattie allergiche per una particolare predisposizione a produrre le immunoglobuline E (IgE), che sono anticorpi specifici per un determinato allergene. Producendo le IgE, l’organismo di queste persone, in un periodo di tempo variabile, si "sensibilizza".  
     
  • Perché l’allergia si manifesti è necessario però che l’organo bersaglio (la mucosa congiuntivale, nasale, o bronchiale a seconda dei casi) risulti particolarmente reattivo. Questa esagerata capacità di risposta, o iper-reattività, è nettamente aumentata quando in quelle sedi vi è una condizione di infiammazione permanente causata, per esempio, da infezioni virali ricorrenti dell’apparato respiratorio o da inquinanti atmosferici sia domestici, come il fumo di sigaretta, che esterni come i gas di scarico.  
     
  • Nella produzione delle IgE, anche la "familiarità" ha la sua importanza. Alcune persone ereditano dai genitori la predisposizione a sviluppare elevate quantità di anticorpi e questa condizione, definita atopia, le rende più soggette alle allergie. 
     

 

Pollini


 
Uno degli allergeni più noti è il polline. Una persona che si sensibilizza al polline di alcune piante produce anticorpi specifici, le immunoglobuline IgE.
  
Queste, una volta formate, vanno a fissarsi su particolari cellule, chiamate mastociti, che si trovano in grande quantità a livello dell’occhio (nella congiuntiva), della mucosa nasale e della mucosa bronchiale.
  
Quando questa persona entrerà nuovamente in contatto con quel determinato tipo di polline, scatterà la reazione allergica. Le IgE funzionano da "detonatori": legandosi con il polline, innescano la reazione che fa scoppiare quella piccola "bomba biologica" che è il mastocita, provocando la fuoriuscita delle sostanze chimiche in esso contenute, prima tra tutte l’istamina.


IgE - Antigene (polline) -> reazione allergica -> mastocita libera istamina e altre sostanze

 

Vedi anche:

Il bambino allergico