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Sanofi
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Terapia antibiotica e flora intestinale

Durante la stagione invernale aumentano le infezioni delle vie respiratorie e di conseguenza si intensifica l'uso degli antibiotici
 
Inoltre, alcune volte, tali farmaci vengono usati in modo improprio, ovvero quando l'agente infettivo che causa l'infezione è un virus e non un batterio.
 
In ogni caso, il picco di consumo di antibiotici si raggiunge proprio nella stagione fredda.
 

I vari tipi di antibiotici, in caso di infezioni batteriche, agiscono sui diversi agenti patogeni che causano la malattia, contrastandone l'azione negativa.

 
Tuttavia, se da un lato esplicano la loro azione nei confronti dei batteri responsabili dell'infezione, dall'altro possono a volte agire anche nei confronti dei microrganismi "buoni", che regolano e mantengono l'equilibrio della microflora intestinale.

 

La flora batterica quindi, può alterarsi e causare disbiosi, detta anche dismicrobismo intestinale, uno stato che provoca effetti indesiderati quali:

  • diarrea
  • dolori epigastrici
  • nausea
  • vomito.

 

Come conseguenza dell'aumentata assunzione di questi farmaci, si verifica quindi, nella stagione fredda, anche un notevole aumento dei casi di diarrea da antibiotici e, più in generale, di alterazioni della microflora intestinale.
 

Le categorie più esposte sono solitamente bambini e anziani, i primi perché hanno una microflora intestinale ancora immatura o diversa dalla flora che si ha nell’adulto, i secondi perché con l’avanzare dell’età si osserva una  diminuzione di certe specie più “buone” ed un aumento di specie più aggressive, di conseguenza l’intestino dell’anziano è più sensibile alle disbiosi.

 

In ogni caso, per evitare un inutile abuso di antibiotici, è opportuno che sia sempre il medico a decidere se iniziare o meno una terapia antibiotica, alla quale potrà eventualmente associare l’uso di probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale.