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Alimentazione: sempre più teenager fanno colazione, la salta solo il 5%

25 giugno 2014

Milano, 24 giu. (AdnKronos Salute) - Adolescenti italiani promossi a colazione. Il primo pasto della giornata, ritenuto dagli esperti il più importante, viene saltato solo dal 5% dei teenager. Un dato in netto calo rispetto all’anno scorso, quando il ‘breakfast skipping’ era a quota 16%. Merito anche dei genitori che danno il buon esempio: se fanno colazione, aumenta del 50% la predisposizione dei figli a non uscire di casa a stomaco vuoto. E’ quanto risulta da un’indagine condotta dal nuovo Osservatorio Doxa-Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) per fotografare le abitudini di 9 milioni di nuclei familiari, quelli con bambini e ragazzi tra 5 e 24 anni.

Dalla ricerca emerge che oggi una famiglia italiana su 3 si riunisce al completo a colazione praticamente ogni giorno, e in un caso su 2 i figli la consumano in presenza di almeno un genitore. Con un impatto positivo sul dialogo: 8 ragazzi su 10 colgono l’occasione per parlare con mamma e papà (perlopiù della programmazione della giornata), e in oltre un caso su 5 la tv resta spenta (22%). Il 6% però non rinuncia allo smartphone. Rispetto al 2013 sono anche aumentati i giovani che fanno colazione “solo a casa” (78% contro 61%). A servirla sono spesso i genitori (quasi sempre la mamma), ma il 37% dei ragazzi fa da sé. E in 7 famiglie su 10 sono proprio loro a decidere cosa si mangia. Fra i prodotti più amati stravincono i biscotti (66%), seguiti da cereali o muesli (13%), pane o fette biscottate con marmellata o crema spalmabile (10%), merendine o brioches confezionate (6%), frutta fresca (5%), yogurt (3%).

“Dal punto di vista del menù l’approccio delle famiglie alla prima colazione è corretto”, commenta il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio. Gli alimenti scelti “stimolano la sintesi di un neurotrasmettitore cerebrale, la serotonina, attivato dagli zuccheri e dotato di effetti rilassanti sul sistema nervoso. Le quantità da consumare dovranno essere adattate all’età, al sesso, alla costituzione fisica, al tipo di attività che si svolge durante la giornata e al tipo di lavoro e/o sport che si pratica. Unico aspetto da migliorare è la varietà: nessun alimento fornisce da solo tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno”. La psicologa sottolinea invece l’importanza del ‘fattore famiglia’ a colazione: “L’esempio è fondamentale e non sfugge ai più piccoli”, avverte Viviana Finistrella. Si chiama “effetto ‘modeling’: dati sperimentali dimostrano che il comportamento dei genitori, ripetuto con una certa costanza, induce bambini e ragazzi al cambiamento. Al contrario ‘dire’ e ‘chiedere’ spesso provoca l’effetto opposto, soprattutto negli adolescenti”.