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Farmaci: parafarmacisti protestano a Roma, negato diritto a professione

26 giugno 2014

Roma, 25 giu. (AdnKronos Salute) - “Siamo farmacisti e vogliamo fare il nostro lavoro. Siamo gli unici professionisti in Italia a cui è impedito infatti di fare a pieno l’attività per la quale ci siamo formati’’. E’ questo il senso della protesta della Federazione nazionale parafarmacie italiane, che sta inscenando in queste ore a Roma una manifestazione itinerante per le vie del centro passando per i palazzi del potere.

Un drappello di farmacisti in camice e distintivo professionale si muove per le strade della città “per manifestare l’orgoglio della professione e l’amarezza di non avere il pieno diritto ad esercitarla’’, spiega Davide Gullotta, presidente della Federazione, in protesta a Piazza Montecitorio.

Delusione e rabbia nelle parole dei manifestanti: “Abbiamo una parafarmacia ma non siamo parafarmacisti’’, dicono. “Abbiamo la stessa preparazione dei farmacisti titolari, paghiamo le stesse tasse’’. I parafarmacisti - che il 30 giugno saranno in audizione all’Antitrust sul tema - contestano soprattutto la mancata possibilità di dispensare farmaci di fascia C con ricetta. Con la liberalizzazione di Bersani, infatti, si è aperta la possibilità di aprire parafarmacie nelle quali però possono essere venduti sono farmaci senza ricetta: “Perché non posso fare il mio lavoro?”, spiega arrabbiata una farmacista. “Sono laureata in farmacia, iscritta all’Ordine e in grado di dispensare, in tutta sicurezza e in modo corretto, un farmaco di fascia C con ricetta. Non è più accettabile questa situazione in cui esistono farmacisti di serie A e di serie B’’.